Ad esempio, ha fatto il giro del mondo - grazie a Youtube - la disavventura della neonata miracolosamente illesa dopo essere caduta sui binari della metropolitana - a Melbourne - mentre sopraggiungeva un convoglio.
Nellà mia città, un pensionato è stato travolto da uno scooter poichè, essendo caduto mentre attraversava la strada a semaforo verde, non ha fatto in tempo a rialzarsi e a raggiungere il marciapiede opposto prima che il semaforo diventasse rosso.
Tutte queste situazioni si potrebbero rendere innocue se si utilizzassero semplici sistemi automatici di rivelazione, segnalazione e controllo.
Ma perchè non lo si fa ? Penso che le motivazioni siano di due tipi: la prima è di tipo legislativo: non vi sono norme che regolamentino queste situazioni: ci si limita ad osservare quanto succede e a rammaricarsi quando qualcuno ci rimette la pelle. La seconda è prettamente dovuta alla misconoscenza delle potenzialità di impiego delle tecnologie elettroniche nell'ambito della sicurezza.
Per migliorare le cose occorrerebbe affrontare il problema da entrambe le prospettive. Come ? Innanzi tutto con la divulgazione nelle scuole, con la presa di coscienza da parte della classe politica, con l'impegno concreto dei tecnici progettisti. Potrebbe anche nascere un nuovo filone imprenditoriale mirato a produrre tecnologie per la messa in sicurezza degli impianti "a rischio" di utilizzo pubblico. Un contributo notevole potrà anche derivare dalla disponibilità di dispositivi a basso costo.
Agostino Rolando
Si sarebbe molto bello, come nel film "Demolition Man":
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=75IeneKLZSo
E' chiaro che il maggiore deterrente verso la crescente pervasività dell'elettronica è l'ancestrale timore e diffidenza dell'uomo verso le macchine. Del resto, non ci si riesce a mettere d'accordo per sconfiggere il goal fantasma, basterebbe mettere un sensore nel pallone! Ma il pallone è sacro... molto più di un animale!
Un saluto,
Walter